Di fronte alla sofferenza e alla malattia l’uomo si sente solo e abbandonato: la presenza dei familiari e degli amici conforta e sostiene chi è nella prova.
La comunità cristiana non dimentica chi vive esperienze di questo genere e si fa vicino con il “segno” che Gesù ci ha lasciato: il sacramento dell’Eucarestia e il sacramento dell’Unzione dei malati.

Nella nostra comunità pastorale ci sono tanti ministri dell’Eucarestia che durante la settimana passano a incontrare malati e anziani per offrire loro il conforto della presenza di Gesù.
Invitiamo i familiari a chiamare i sacerdoti anche per il sacramento dell’Unzione dei malati, che è proprio il dono di Gesù per coloro che vivono l’esperienza della malattia o della sofferenza grave.

In una domenica di Settembre si celebra il sacramento dell’Unzione dei malati in forma comunitaria per tutta la comunità pastorale: un’occasione questa per accompagnare malati e anziani a ricevere il conforto della presenza di Gesù.
L’invito dell’apostolo Giacomo risuona quanto mai attuale: “Chi è malato, chiami a sé i presbiteri della Chiesa e preghino su di lui, dopo averlo unto con olio nel nome del Signore. E la preghiera fatta con fede salverà il malato: il Signore lo rialzerà e se ha commesso peccati gli saranno perdonati”.