La nostra Comunità Pastorale, nata ufficialmente nel 2009 e formata dalle parrocchie di Lesmo-Camparada, Correzzana, Gerno e Peregallo propone a tutte le famiglie che chiedono il battesimo il seguente itinerario.
Il battesimo è il sacramento che ci fa diventare figli di Dio e ci inserisce nella grande famiglia che è la chiesa, la comunità cristiana Pertanto la celebrazione avviene sempre in forma comunitaria proprio per manifestare questa realtà. La prima domenica del mese si celebrano i battesimi nelle parrocchie di Lesmo-Camparada e Gerno; la seconda domenica del mese nelle parrocchie di Correzzana e Peregallo; l’orario della celebrazione è sempre alle ore 15:00

Per celebrare il battesimo si invitano i genitori a seguire questo percorso:
a) è necessario presentarsi tutti alla parrocchia di Lesmo almeno un mese e mezzo prima della celebrazione del battesimo per l’iscrizione

b) durante il periodo che intercorre tra l’iscrizione e la celebrazione alcune catechiste faranno visita alle famiglie nelle loro case per un momento di riflessione attorno al significato di questo sacramento Giorno e orario verranno concordati telefonicamente.

c) l’ultima domenica del mese tutte le famiglie che hanno richiesto il battesimo par- teciperanno alla celebrazione della Messa delle ore 11:00 nella chiesa di Lesmo per vivere insieme il “rito d’accoglienza”

  1. d)  il primo sabato del mese (antecedente la domenica del battesimo) alle ore 15:00 genitori, padrini e madrine sono invitati a Lesmo nel salone attiguo alla casa parrocchiale per un incontro con il parroco in preparazione alla celebrazione del sacramento.
  2. e)  la scelta dei padrini e madrine sia conforme al compito che essi si assumono: aiutare i genitori nell’educazione alla fede dei propri figli.
    I padrini e le madrine sono degli invitati speciali: la loro presenza li impegna per sempre con questo piccolo bambino e con la sua famiglia Essi partecipano alle promesse che i genitori fanno a nome del battezzato Assumono così un duplice compito: quello di essere d’aiuto nell’educazione del bambino e quello di fare me- moria di quanto è stato promesso nel giorno del battesimo Chiedendo a qualcuno di essere padrino o madrina del proprio figlio i genitori stringono un’alleanza per il presente e per il futuro: non saranno soli a prendersi cura del battezzato.Senza voler dare alcun giudizio morale, la Chiesa non ammette come padrini o madrini persone che siano in situazioni matrimoniali irregolari ovvero: conviventi, divorziati, risposati, sposati solo civilmente.
    Per i figli di genitori con situazioni matrimoniali irregolari (conviventi, divorziati, risposati, sposati solo civilmente, genitori di disparità di religione) la Chiesa am- mette al battesimo se i genitori lo richiedono, ma chiede loro garanzie precise circa il cammino di iniziazione cristiana del bambino, e la disponibilità di persone (padrino e madrina) ad affiancarli e sostenerli in questo compito.