Dagli atti della visita pastorale del Cardinale Pozzobonelli del 1756 si rileva che alla cascina Masciocco è annesso un oratorio o chiesetta di proprietà della famiglia Della Croce. Dopo un secolo esatto, nel 1856, un discendente della famiglia Francesco Croce trasferisce i titoli di giuspatronato della chiesetta, intestata alla Madonna del Carmine, alle famiglie Nava e Bossi. Le due famiglie chiedono ed ottengono dalla Curia l’autorizzazione a dedicare la chiesetta a S. Eurosia. Nel 1879 il Conte Gian Giacomo della Somaglia di Lesmo viene eletto consigliere comunale di Camparada e rileva la proprietà della Cascina Masciocco e del giuspatronato dell’annesso oratorio di S Eurosia Nella relazione della visita pastorale del 20 e 21 marzo di quell’anno, effettuata dal Cardinale Andrea Carlo Ferrari si legge: “ l’oratorio del Masciocco S Eurosia, aperto al pubblico domenicale, è stato atterrato per essere eretto e ricostruito a spese della famiglia Somaglia”. L’oratorio sarà infine benedetto dallo stesso Cardinale nel corso della visita pastorale del 18 settembre del 1911.