Nel 1200 Gerno aveva due chiese: una dedicata a S Alessandro, l’altra a S Giovanni Battista Queste chiese, praticamente, erano due cappelle. Le due chiese o cappelle erano poste nella giurisdizione della parrocchia di Lesmo. Ai tempi di S Carlo Borromeo non troviamo più menzionata la chiesa di S Giovanni Battista. Troviamo invece la chiesa di S Alessandro al Gernetto. San Carlo venendo in Visita pastorale nel 1571 alla parrocchia di Lesmo, si recò anche all’oratorio (chiesetta) del Gernetto, emanando poi i decreti riguardanti la chiesa del santo martire. Il sac Elia Bernareggi con un testamento, datato 9 luglio 1616, trasformò la chiesa da lui fatta fabbricare in Gerno, dedicata alla Visitazione della B V M ed a S Carlo, in cappellania. Nel 1830 la vecchia chiesa fu abbattuta, poiché ne era sorta una nuova in un luogo più elevato. Dopo un lungo e non sempre facile cammino si stava aprendo una nuova strada: il passaggio dalla cappellania alla parrocchia Infatti, il marchese Bernardo Patrizi, sposo della nobildonna Claudia Cavazzi della Somaglia, terminata la guerra (1945), comunicò al cappellano don Antonio Cazzaniga l’intenzione di donare all’arcivescovo la chiesa e tutto l’occorrente per fondare la parrocchia.
Il marchese si mise in contatto con il card Schuster e con gli uffici competenti di Curia. Il 22 gennaio 1946 iniziarono le pratiche che andarono per le lunghe a causa degli inspiegabili ritardi burocratici. Finalmente con atto notarile del dott Salvatore Linares, il 29 luglio 1946 la marchesa Claudia Patrizi Cavazzi della Somaglia faceva donazione all’arcivescovo della chiesa della Visitazione della B V M e di S Carlo, della casa di abitazione per il sacerdote e dell’annesso orto. Con decreto arcivescovile in data 13 dicembre 1946 fu eretta la parrocchia di Gerno. In data 14 gennaio 1947 il cappellano canonico Cazzaniga don Antonio prendeva possesso della parrocchia.