Il primo documento che parla della nostra chiesa è il “Liber Notitiae Sanctorum Mediolani” di Goffredo da Bussero, che indica in “loco Corroziana” la chiesa di San Desiderio. Nel 1200 (periodo in cui Goffredo scrive il Liber)la chiesa di Correzzana, fa parte della Pieve di Agliate, ma con San Carlo Borromeo che cambiò il nome alle pievi, fa- cendole diventare Vicariati, Correzzana viene aggregata al Vicariato di Vimercate, in quanto nel periodo la porzione di Correzzana dove era posta la chiesetta era soggetta alla parrocchia di Lesmo. Per la parte nord del paese invece una parte era rimasta sotto la giurisdizione della parrocchia di Casatenovo (vicariato di Missaglia) e una parte sotto quella di Monte- siro (vicariato di Carate). Durante una visita di San Carlo Borromeo, fatta col suo tradizionale asinello, oltre ad elogiare la buona tenuta dell’oratorio, chiede alle suore del convento di Brugora di ripristinare in fretta e a loro spese la strada che collegava Brugora a Correzzana che era franata per un buon tratto causa le forti piogge di quell’estate. Una bella descrizione della vecchia chiesetta di San Desiderio, ci viene tramanda- ta dagli atti della visita pastorale dell’Arcivescovo di Milano Card Pozzobonelli del 1756.
Nel 1800 il Cardinal Gaisruck smembrò diversi vicariati e ne creò di nuovi, e tra questi quello di Casatenovo a cui venne aggregata anche la parrocchia di Lesmo e di conseguenza anche Correzzana passò sotto Casatenovo. Il 22 aprile 1873, si pone la prima pietra della nuova chiesa per volere di Don Biagio Volonteri, staccandone una dalla parete del presbiterio della vecchia cappella, che venne demolita ed usata poi come materiale da costruzione per la nuova chiesa La popolazione contribuì alla sua costruzione non solo con l’aiuto finanziario, ma anche con il proprio sudore lavorando sodo La spesa complessiva della chiesa ultimata am- montò a 30 000 lire e Correzzana ebbe la sua bella chiesa in stile gotico-lombardo Nell’abside Don Biagio volle erigere di sua iniziativa e con le proprie mani una grotta dedicata alla Madonna di Lourdes, la prima realizzata in Brianza. Il 28 novembre 1910 si decise di ristrutturare la grotta e di ampliare l’abside e il lavoro venne terminato il 2 febbraio 1911 festa della Purificazione, con una spesa di 1000 lire Nel 1921 si decise di metter mano alla parte antistante la chiesa I lavori cominciarono a febbraio e terminarono in luglio. Il 9 agosto 1924 la chiesa di San Desiderio veniva staccata da Lesmo ed elevata a Delegazione arcivescovile con Don Luigi Grisostomi e infine divenne parrocchia a tutti gli effetti nel gennaio 1963. Tutti gli arcivescovi che venivano in visita pastorale chiedevano che venisse tolta la grotta della Madonna da sopra l ‘altare e nel 1963 si incominciò a parlare di un am- pliamento della chiesa a tre navate, ma alla fine nel 1966, si optò su progetto del Geom Pandolfi di ingrandire la parte absidale della chiesa con l’aggiunta delle due ali attuali, con l’arretramento dell’abside e la conseguente eliminazione della grotta di Lourdes. Il 25 aprile 1968 la chiesa ristrutturata viene consacrata dal Card Giovanni Colombo, mentre il Cardinal Carlo Maria Martini con il parroco Don Giovanni Sesti, il 7 giugno 1982 consacrerà il nuovo altare, su disegno della scuola del Beato Angelico.